domenica 29 giugno 2014

Marò in India: Salvatore Girone urla agli italiani!!!!

Dopo aver sentito le parole di Salvatore Girone, in collegamento con gli italiani, in occasione della Festa della Repubblica, il 2 Giugno, se fossi un politico del Governo vigente o dei due precedenti, MI VERGOGNEREI profondamente.


Se ascoltiamo le varie interviste che si sono susseguite in questi 28 mesi, dovremmo dormire sonni sereni.... anche i marò lo potrebbero fare. All'unisono escono dalle bocche dei politici  frasi come "Questa vicenda è massima priorità per il Governo" - "Ci stiamo adoperando con determinazione e tutti i canali sono aperti"

Tutti a cercare di proteggersi e a mettere le proprie coscienze a posto. Senza fare nomi di colleghi, o di se stessi, per denunciare le responsabilità italiane di questa amara pagina della nostra Nazione.
Le loro parole, dopo più di due anni, sono più leggere di una piuma, mentre quelle che arrivano dall'India, piombano nei nostri cuori feriti e rivangano una condizione di frustrazione per via della torbidità con cui questa vicenda è stata e viene gestita.

L'unico Ministro degli Esteri ad andare in India è stato Giulio Terzi. La Bonino e la Mogherini, non ci sono andate. Hanno cose più importanti da fare, anche se i marò sono tra le priorità del Governo....

La fermezza, la dignità e l'onore, è tutto in questo video.


 

"Abbiamo obbedito a degli ordini e oggi siamo ancora qui. Abbiamo mantenuto una parola che ci era stato chiesto di mantenere e ancora oggi con grande dignità e onore per il popolo italiano e tutti i militari del mondo la manteniamo". E' praticamente urlato l'intervento fatto da Salvatore Girone, collegato in videoconferenza dall'ambasciata d'Italia in India a New Delhi con le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. "Grazie per averci dato questa opportunità, auguro a tutte le istituzioni, a tutti gli italiani e colleghi militari una buona festa della Repubblica - ha detto ancora Girone - Per noi è una grande emozione sentire il passo marciante dei nostri militari e non è bello non essere lì. Sono passati più di due anni e anche questa volta siamo costretti a essere lontani da tutti voi ed essere presenti solo via webcam".

SIA RICONOSCIUTA LA NOSTRA INNOCENZA - "Noi vorremmo che venga riconosciuta la nostra innocenza - ha ribadito con forza Girone - e che i nostri Paesi dialogassero per la pace e non per le rotture. Il muro contro muro porta solo alla distruzione".



Nicola Marenzi



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