sabato 1 novembre 2014

#Marò in India: Gentiloni che c'azzecca con i marò?


Matteo Salvini
«Siamo su scherzi a parte - commenta sarcastico il leader leghista - Nel curriculum di Gentiloni brillano le esperienze di "portavoce" di Rutelli sindaco di Roma, di Ministro delle Comunicazioni con Prodi e di "trombato" alle primarie per il Comune di Roma nel 2013. E questo dovrebbe portare a casa i Marò? Non so se ridere o piangere. E' l'ennesimo compromesso al ribasso di un governo alla frutta».
                                                Giorgia Meloni
"Speriamo che Gentiloni dia un segnale di discontinuità rispetto a dei governi di eunuchi che stanno consentendo all'India di trattarci senza il riconoscimento delle norme internazionali". Questo l'auspicio che la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni rivolge al nuovo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ricordando che resta aperto il caso dei due marò."La vicenda che a noi sta piu a cuore e sulla quale ormai da tre anni c'è un atteggiamento vergognoso da parte del governo". 







Sessant’anni, romano, laureato in Scienze Politiche, esperto di comunicazione e giornalista professionista. Come spesso accade in queste occasioni, il nome di Paolo Gentiloni – quarto Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana nominato negli ultimi diciotto mesi – non rientrava nell’elenco dei favoriti: l’Ambasciatore Elisabetta Belloni, il consigliere di amministrazione del Gruppo Finmeccanica Marta Dassù, l’economista e ricercatrice ISPI Lia Quartapelle e il Vice Ministro degli Affari Esteri Lapo Pistelli.
Curriculum meno caratterizzato in senso “internazionale” quello di Gentiloni, che prenderà il posto di Federica Mogherini ormai Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza dell’Unione Europea, ma caratterizzato dalla lunga esperienza in politica.
In particolare, il nuovo Ministro degli Esteri si sarebbe avvicinato alla politica negli anni al Liceo romano Tasso; qui militava nelle file della sinistra extra-parlamentare da cui, riportano le fonti, si sarebbe allontanato con l’avvento degli anni di piombo. Dopo quindici anni di esercizio della professione giornalistica, anche come direttore del mensile del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia, è diventato portavoce dell’allora Sindaco di Roma Francesco Rutelli; Rutelli l’ha poi nominato Assessore al Turismo e al Giubileo.
E’ stato coordinatore della campagna elettorale dell’Ulivo e, nello stesso anno, è stato eletto deputato con la Margherita (di cui è stato uno dei fondatori) diventando responsabile della comunicazione del partito. Presidente della Commissione di Vigilanza Rai (2005-2006) è stato successivamente Ministro delle Comunicazioni nel secondo Governo Prodi. Il nome di Gentiloni figura anche nel Comitato dei quarantacinque fondatori nel PD del 2007. Nel 2012 si candida alle primarie di partito per tentare la corsa a Sindaco di Roma, ma arriva terzo dopo l’attuale Sindaco Ignazio Marion e David Sassoli.
Già deputato nelle legislature XIV, XV, XVI, è attualmente membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari, del Comitato permanente Africa e questioni globali ed è Presidente della sezione Italia-Stati Uniti dell’Unione Interparlamentare.
Sostenitore della candidatura di Obama – sul blog di Gentiloni compare un commento al discorso per l’insediamento che il Presidente degli Stati Uniti ha effettuato in occasione dell’insediamento il 20 gennaio del 2009 – e di Hillary Clinton, in un’intervista del Corriere della Sera nel 2007, ha affermato: “È una macchina raccogli-fondi. Ha una capacità incredibile di mettersi al centro dello schieramento politico. Pesca voti anche dall’altra parte”.
E, sempre sul suo blog, cita lo scrittore israeliano Amos Oz: “Sono un gran fautrore del compromesso. Nel mio mondo la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo”.
Non resta che attendere la sua presa di posizione sui dossiers più caldi.

Fonte: http://internationaltoday.net/

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